I telegiornali di nuovo contro il poker online
Le persone che hanno visto l'edizione serale del TG1 del 28 novembre scorso si sono trovati di fronte, dopo circa 20 minuti, a un servizio che veniva lanciato dal conduttrice con questa frase: " Ci occupiamo di giocatori di poker online, un fenomeno che si sta diffondendo anche tra i ragazzi più giovani. Il rischio è quello di rimanere senza denaro".
La Rai
Non è la prima volta che servizi televisivi si distinguono per pressapochismo e molta superficialità riguardo al mondo del poker online. Appena il mese scorso, del resto, un altro servizio del TG1 che certo non brillava per intellettuale onestà, mettendo sullo stesso piano i giocatori online a "malati patologici" che era più dignitoso far vedere a viso scoperto. Il servizio che citiamo, è a firma di Roberto Pacchetti, va addirittura oltre: non soltanto ripercorre il classico errore di mettere sullo stesso piano poker online, Slot Machine (VLT) "mangia soldi", facendo di tutto in fascio solo e creando ulteriore e immediata confusione, ma si dimostra ignorante anche in termini legislativi.
Vediamo il dettaglio, prendendo 1,5 minuti come un modello d'informazione televisivo che noi riteniamo scorretta e particolarmente fuorviante. Le prime immagini del servizio, dal titolo "Malati di poker online" lasciano perplessi. Due interviste a persone apparentemente qualsiasi, per di più fatte vedere a viso "schermato", che rilasciano dichiarazioni quantomeno superficiali, non si conosce a quale titolo: "I giocatori che giocano tanto, qualche volta vincono. Chi poco gioca, o non vince mai o al massimo una volta". "Sai già che il denaro lo rigiocherai il giorno seguente: io vinco ma so già che perdo". "Si perde tutto: perdi gli affetti famigliari, le amicizie, il lavoro... perché non ti fermi davanti a nulla".
Quindi la parola passa al giornalista: "Il fenomeno diventa ancora più drammatico quando coinvolge i giovani. Uno su 10 fra i 12 e i 17 anni gioca alle slot machine e al poker online, finendo per poi divenire un giocatore patologico e accanito. In pratica anche se vinci non porti a casa nulla.
Nessun accenno al fato che in Italia il gioco è legale dal 2008 e neanche al fatto che è severamente vietato ai minori e che eventuali casi di collusion vengono tenuti d'occhio da tutte le poker room online.
Morale doppia
Insomma, i soliti luoghi comuni sul "giro di affari colossale del poker online", che del resto anche la RAI non smette di alimentare. Il TG1 e anche il TG2, che negli stessi giorni ha mandato in onda un servizio dai simili toni, vanno in onda su emittenti che trasmettono numerosi spot pubblicitari di concessionari e operatori, tutti in possesso di licenza regolare e quindi perfettamente legali). Quindi, quale è la ragione di questa morale doppia, su cui tutto si può dire, tranne che si involontaria? La Rete si sta interrogando sulla questione, con pareri anche illustri come quello di giocatori professionisti. Certamente tutto questo nasce anche dalla poca informazione che si ha sul gioco del poker online, e spesso viene abbinato a giochi d'azzardo come roulette e slot machine (dove la sorte al contrario del poker fa davvero la differenza).
Assopoker, dichiara, che forse è stato un errore legalizzare contemporaneamente poker cash e casino online, perché la cosa ha facilitato questa grande confusione fra le persone poco pratiche o poco informate. TG1 e TG2 non si muovono per caso: se trasmettono servizi del genere, vuole dire che ritengono questo messaggio debba arrivare alle persone in un momento di grande attività anti-poker da parte della GdF (Guardia di Finanza).
In un certo senso, questa teoria della TV di Stato, per conto di poteri a lei superiori è stata confermata dai diretti interessati durante l'Italian Gaming Revolution. Nella TV di Stato è vietato pronunciare parole come "Roulette" o "Casinò", e quindi non posso dire che sdoganeranno il gioco, come ha dichiarato in modo molto candido il responsabile dei Nuovi Progetti Rai, Francesco Amore.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




Rispondiamo ad ogni tua domanda nel minor tempo possibile!








