Il poker live va avanti poi torna indietro

La proposta ritorna sui banchi del Viminale; inoltre, dichiarati illegali i tavoli elettronici. Le parole sono del direttore Generale di AAMS Raffaele Ferrara, che ha indicato come fattibile una apertura per una nova regolamentazione entro il periodo estivo, avevano riacceso le speranze degli addetti ai lavori che attendono con apprensione il ritorno del poker live in Italia.

Ciò nonostante molti punti ancora da mettere in chiaro, come la capienza delle sedi adibite la gioco (un numero circa di 200 persone), la definizione del buy-in massimi (che potrebbero passare da 30 a 100 euro) e la sempre difficile questione del "No profit" per chi acquistava la concessione, sembrava comunque che il "Consiglio di Stato" a breve potesse portare a termine la questione. Ma non sembra che sia cosi, i tempi di attuazione sembrano allontanarsi, con uno slittamento per fine anno, visto un altro stop della proposta tornata ora nei locali legislativi del Viminale, probabile che l'argomento di contrasto siano le concessioni e le tassazioni.

A questo punto, a causa di questa nuova normativa, giocare al poker in qualsiasi forma dal vivo (esclusi i casinò) sarà impossibile, persino quella più virtuale dei "Tavoli elettronici" che stavano prendendo piede in diversi circoli, ma che AAMS ha ufficialmente dichiarato non regolamentari, richiamando le autorità a nuovi e più mirati controlli sul tutto il territorio.