Il futuro del poker online

Anche il mese di Maggio è ormai alle spalle e fra meno di due mesi il poker online nella modalità cash game (con denaro reale ) legale in Italia festeggerà il suo primo anno (18 luglio). Chi non rammenta (di certo gli appassionati) l'avvio con tanto di fanfara musicale l'anno scorso del poker online in modalità cash game, un'attesa per questa specialità di Texas Holdem cash game sia parte degli appassionati (esperti e non esperti) e ovviamente dagli operatori italiani, che hanno ottenute delle licenze rilasciate da AAMS e hanno investito sul mercato del gioco online.

 

L'avvio del cash game fu un immediato successo, nonostante il periodo non così favorevole come quello di vacanze, infatti, parliamo di metà luglio e agosto. Solo nel mese di agosto la raccolta fu di oltre 900 milioni di euro, denaro giocato online dagli appassionati residenti in Italia.

A fare il contro a questo successo del gioco come il cash game, il forte calo delle altre modalità di gioco, con una scesa anche del 60 per cento, una situazione non ben valuta in quel momento, anche per l'enfasi del momento. Nel mese di settembre (2011) arrivarono i dati o previsioni redatte da società del settore di analisi che parlavano di un poker cash game stellare, con numeri sensazionali, con ipotesi molto positive per il 2012, addirittura di raddoppio.

 

Ma per alcuni, queste sensazioni non erano condivise, e al contrari di altri pensavano che nel giro di poco tempo (mesi) questi numeri sarebbero scesi notevolmente, per il semplice motivo (come ben sanno i giocatori esperti di cash game), il poker in modalità cash, ossia con denaro reale, non è il poker in modalità torneo, dove il rischio è solo il buy-in, nel cash il rischio è di vincere molto ma anche di perdere molto, ossia "andare rotti" in pochissimo tempo, come dicono i più esperti.

Purtroppo le previsioni di alcuni esperti furono giuste e ogni mese che passava, la raccolta in denaro invece di crescere con il poker cash game inizio a scendere, fino sotto i 700 milioni di euro (il primo mese 900 milioni), quindi in appena 9 mesi -25%, con una raccolta in denaro al 50% del poker online in modalità torneo.

 

C'è poco da dire per il poker in modalità torneo, si fa davvero fatica a vedere il tutto completo nei tanti tornei domenicali di poker anche con montepremi importanti, se poi a questo aggiungiamo che il 40% della raccolta è a favore di Pokerstars.it, possiamo immaginare le grandi difficoltà degli altri operatori che hanno nella propria piattaforma oltre che il casino online anche una poker room. Questo sta sempre più spingendo gli operatori a offrire sempre più tavoli di cash game e meno tornei di poker online, questo perché il cash non ha così bisogno di un numero enorme di giocatori per sopravvivere, mentre  il poker in modalità torneo ha bisogno di davvero tanti iscritti per coprire i montepremi garantiti.

La grande frammentazione italiana con ben 9 poker network esistenti e le tantissime sotto-skin, non facilitano a creare un numero importante per ogni poker room online, ed anzi molte volte il livello raggiunto dal poker in Italia punto.it e' nettamente superiore al livello media di altre nazioni, perché' i giocatori più' scarsi piano piano smettono di giocare e di perdere soldi, e quindi rimangono ai tavoli da gioco solo i giocatori migliori.


Poker online
Cosa fare per invertire la tendenza?
La prima cosa da fare secondo gli esperti  è di  far capire ai nostri governanti che il poker racchiuso nei siti punto.it ha ormai raggiunto il massimo, e ora purtroppo la via comincia ad essere in discesa. I giocatori che si sono cimentati al poker online sono stati davvero tanti, ma il numero è elevato per chi ha deciso di smettere di giocare. Il poker e' stata una moda dirompente ma si parla sempre di una moda, e quindi ora rimangono a giocare solo gli appassionati o chi ha deciso di vivere di poker seriamente, mentre il numero dei nuovi iscritti è sempre più in discesa.