Luca Pagano e il poker sportivo.
Luca Pagano, il bravo giocatore di poker sportivo nella specialità Texas Hold'em cerca la sua conferma in un torneo con un final table.
Dopo la delusione abbastanza cocente di Montecarlo, aveva la preoccupazione di dover attendere troppo tempo, per poter tornare a competere per i primi posti in final table di un torneo importante come l'EPT, invece dopo meno di anno è riuscito di nuovo a fare un buon risultato, anche se poi alla fine la rabbia per come sono andate le cose hanno lasciato il segno, parliamo dell'evento "EPT " di Dortmund.
Il risultato ottenuto in Germania conferma al giocatore di essere molto competitivo, nonostante i molti impegni come imprenditore nel settore del poker sportivo, difatti il giocatore ha dichiarato; "Mi sento più giocatore che imprenditore, i molti impegni di questi anni nel mondo del poker, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, mi hanno dato esperienza e forza, dandomi ancora più sicurezza e scaltrezza ai tavoli da gioco, aiutandomi a distrarmi sempre meno, cosa che accadeva negli anni passati, rimanendo più concentrato migliorando via via le mie prestazioni di gioco".
Luca Pagano ci tiene a sottolineare come la sua nuova figura sia importante, variegando le sue attività, per non essere solo un giocatore di poker; "Non ho intenzione di arrivare a 50 anni, si dire ai miei figli di essere solo un giocatore di poker sportivo e testimonial di poker room online, ci tengo a sottolineare questo pensiero anche a favore di giocatori giovani che sono sull'onda in questo momento, per arrivare a quello che sono adesso, ho impiegato 10 faticosi anni della mia vita, con alti e bassi, consiglio a tutti i giovani di studiare, trovarsi un lavoro certo, e poi integrare il tutto con il poker e il texas holdem, almeno fino a quando i risultati nel poker non permettano di fare il grande salto.
Luca Pagano in Europa,è soddisfatto dei risultati ottenuti, certo gli manca il grande salto, oltre oceano nelle WSOP non è riuscito ad ottenere risultati che gli competono per la sua bravura; "Probabilmente vado in sofferenza quando il torneo come le WSOP durano tantissime ore al giorno, è di sicuro la perdita di concentrazione, giocare ore e ore mi fa perdere la brillantezza del gioco, nell'WSOP gli iscritti sono tantissimi anche 2 mila ad evento, il clima non mi è favorevole e non mi trovo a mio agio a passare dalle temperature del deserto ai 16-18 gradi del casino del Rio, comunque sto cercando di migliorare in tutte queste cose, per ottenere dei grandi risultati in questi eventi mondiali del poker.
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